Il cappello da donna fa il suo ingresso nella storia intorno al quattrocento. Fino ad allora come copricapo femminile si pensa si conoscesse solo la cuffia.

Il cappello da donna nel tempo assume varie forme e vari materiali. La vera diffusione si avrà nel XVIII° secolo, con forme e abbinamenti a volte anche bizzarri, si arriva, infatti, ad usare per decorazioni anche degli uccellini imbalsamati.

Tra i vari cappelli ricorderemo il “fanchon”, il “neapolitan bonnet”, il “bonnet classico”, il “cocktail” e il “fascinator”, oltre ad i vari cappellini da cerimonia. Sono anche degne di nota le varie pagliette utilizzate per proteggersi dal sole.

Durante il periodo della rivoluzione francese, venne messo in uso il berretto anche per la donna.

Piano piano si è arrivati all’epoca moderna dove, il cappello da donna, incontra varie fogge di moda.

Nelle Marche, precisamente a Montappone, è presente un particolare ed originale museo del cappello.

A Torino, invece, nel 2014, si è tenuta una bellissima mostra sui cappelli femminili, indossate dalle signore torinesi dagli anni venti agli anni settanta del secolo scorso.

Ora andremo, però, a vedere nello specifico solo alcuni dei cappelli da donna ancora in uso per occasioni mondane. Parleremo, quindi, in modo particolare del cappello “cocktail”, del “fascinator” e dei cappellini da cerimonia.

Il cocktail è un cappello da giorno usato per occasioni ufficiali o per un aperitivo o un cocktail formale. Può essere decorato con fiori o fiocchi.

Il fascinator è un cappello con le sembianze di un cerchietto particolare. Oggigiorno è molto alla moda ed appariscente. E’ adatto a chi vuole farsi notare. Può essere guarnito anche con delle piume.

Molte in uso sono i cappelli da cerimonia. Particolarmente in estate sono in voga le tinte pastello. Il cappello femminile da cerimonia andrà a completare un outfit perfetto. E’ inutile ricordare che sarebbe buona consuetudine indossare i cappellini sono di giorno. I cappellini da cerimonia possono essere di varia forma o tipo, con pizzo, satin e raso. Ci sono, anche, alcuni ispirati al Royal Ascot. Altra regola importante è che, il cappello, dovrebbe essere dello stesso colore dell’abito.

Nei matrimoni, per non essere scortesi e per non infrangere il galateo, è bene accertarsi, prima dell’evento, che anche la madre della sposa, indossi un cappellino, altrimenti è inadeguato indossarlo.

Per indossare il cappello da donna, sarebbe adatto raccogliere i capelli in uno chignon, da sempre considerata un’acconciatura elegante.

D.P.R.