Il coprispalle può essere un giacchino oppure una stola, quindi, può essere con maniche o senza. Quello con maniche è un giacchetto di cui il più comune è il “bolero”, che copre parzialmente il dorso. Presenta mancanze di bottoni ed è realizzato in vari tessuti, dalla comune maglina a stoffe più belle e pregiate quali: il raso, la seta, l’organza, il pizzo e la pelliccia. Esistono diversi tipi, usabili per diverse occasioni, da quelle più frivole a quelli più formali. Noi ci occuperemo di quest’ultimi.

È bene ricordare che il suo debutto è stato nell’alta società, in quanto si dice che sia stato creato principalmente per le circostanze formali, oltre, che come completamento di un outfit adeguato.

L' obbiettivo, che ci siamo prefissati di raggiungere con questo articolo, è quello di spiegare quando il galateo, impone che le spalle di una dama siano coperte.

La principale regola, imposta dal galateo, prescrive che la donna durante una qualsiasi cerimonia religiosa, abbia le spalle coperte da un accessorio se lasciate a nudo dall’abito indossato. Stessa cosa vale per un impegno mondano serale.

Altra regola, più che altro di buon gusto, indica che il coprispalle sia quasi sempre, indossato su un abito da sera al momento della presentazione alla serata.

È bene ricordare quando lo si abbina ad un abito, che deve concordare con esso in tessuto, grado di eleganza e valore.

Altro accorgimento, è che nella scelta del modello, bisogna sempre tenere conto del fisico della persona che lo indossa e scegliere sempre quello più armonioso con essa.

D.P.R.