L' ATTIMO FUGGENTE

Per la rubrica “ filmando e commentando “, oggi ci occuperemo di uno dei più bei film dell’ultimo trentennio dal titolo “ Carpe diem” meglio conosciuto come “ L’ Attimo Fuggente ”. Il film, diretto da Peter Weir, non si può definire solo bello a livello cinematografico o per le sue scenografie pittoresche ma in primis, è eccellente, straordinario per l’argomento trattato e magistralmente interpretato dal grande attore, scomparso ultimamente e prematuramente, Robin Williams .

E’ ambientato in un rigido collegio del Vermont alla fine degli anni 50 ed ha il potere di trasmettere messaggi molto profondi, quali, la ricerca e la valorizzazione di se stessi, sempre e ovunque, la capacità di saper “ guardare “ l’universo nelle sue tante sfaccettature e tutto grazie all’insegnamento che parte dal professor Keating.

Il Professor Keating ( protagonista ) ha il compito di rompere con gli insegnamenti classici, cui era abituato ad impartire un collegio, così austero e frequentato da ragazzi di ottima famiglia. Egli stesso aveva frequentato tanti anni addietro lo stesso college. Partendo proprio dalla sua esperienza personale inizia la rivoluzione nell’istruire i suoi allievi, infatti, già dal primo giorno attua il suo alquanto “ strano metodo “.

In classe, fa strappare ad esempio, le pagine del libro di testo perché secondo lui non è fondamentale imparare a memoria questa o quella poesia ma è necessario scoprire, sentire e poi attuare le emozioni che nascono dentro se stessi, ognuno in modo diverso dall’altro. Altro esempio fuori dal coro lo crea quando porta gli studenti nel cortile dell’istituto e li fa camminare ognuno secondo le proprie modalità, senza tenere conto delle forme quasi obbligate dal luogo o dall’appartenenza al ceto sociale, in funzione del fatto che ciascuno si senta libero di esprimere sia nei movimenti che nelle espressioni mimiche il proprio “ essere “.

Insegna con fervore e passione il concetto di cogliere l’attimo e finalmente i ragazzi si sentono non solo considerati nel proprio “ io “ individuale e collettivo ma anche protetti e compresi; liberi di affrontare e gestire la propria battaglia di crescita. Il livello di preparazione didattica non viene affatto meno perché la figura del professore fa studiare i classici percependoli nella loro grandezza, sentendoli quasi personaggi a loro cari. Conduce, gli alunni davanti ad una foto antica che si trova nella bacheca della scuola e facendoli avvicinare li incita non tanto a osservare con gli occhi quei ragazzi raffigurati che assomigliano in tutto e per tutto a loro ma a “ sentire “ i loro bisbigli tipo ….- cogli l’attimo -. Frase che diventa lo slogan del professore e degli adolescenti in piena crisi adolescenziale.

Chiaramente, tale nuovo comportamento anticonformista si scontra in pieno con la dirigenza della scuola e dei genitori dei ragazzi.

Il professore diventa il loro “ Capitano” che seguono quasi a bocca aperta, incamerando dentro la loro anima la novità di saper camminare con le proprie gambe senza il condizionamento del mondo esterno.

Neil, uno dei ragazzi, grazie all’insegnamento del Capitano prende il coraggio a due mani e si iscrive di nascosto ad un corso di recitazione per poter così realizzare il sogno di diventare attore ma si scatena il putiferio nel momento in cui il padre scopre la scelta di Neil.

Gli eventi che si susseguono saranno terribili perché il ragazzo arriva ad un gesto estremo non essendo stato compreso dal padre e dalla scuola.

Il professore viene richiamato, questa volta in modo non solo verbale tanto da venire allontanato dal college perché ritenuto fuorviante dal “ normale “ metodo educativo e soprattutto di aver provocato una tragedia di grandi dimensioni. Il professore viene allontanato dall'istituto e la cattedra di lettere viene affidata temporaneamente al preside ma, durante la sua prima lezione, Keating entra nella classe per raccogliere i suoi effetti personali e, prima che il professore esca dall'aula, Todd sale sul suo banco richiamandone l'attenzione pronunciando la frase "O capitano! Mio capitano!". La reazione del preside è rabbiosa, ma subito dopo altri ragazzi compiono lo stesso gesto, anche chi non aveva mai preso sul serio gli insegnamenti del professore; egli osserva questa scena: la sua permanenza alla scuola è finita e la sua carriera probabilmente compromessa, ma ciò che ha ricevuto dai suoi giovani allievi compensa l'incerto futuro.

In conclusione, secondo noi della redazione, questo è una pellicola che merita la visione, per i profondi valori ed emozioni che trasmette.

D.P.R.