IL PICCOLO LORD

Questa settimana abbiamo deciso di proporre alla vostra attenzione un film del regista Jack Gold, adatto alla visione di tutta la famiglia. Il film è Il piccolo Lord.

Il piccolo Lord (little Lord Fauntleroy) è un romanzo di Burnett Frances Hodgons, è stato adattato per la sceneggiatura televisiva dalla scrittrice Blanche Hanalis. In questa pellicola del 1980 diretta da Jack Gold (regista inglese morto nel 2015), troviamo un promettente giovane Rick Schroder, in una magnifica interpretazione del piccolo Lord. Il film è ambientato alla fine dell’ottocento, nel magnifico castello inglese di Belvoir nel Leicestershire, che è una contea inglese, dimora del dispotico nonno interpretato superbamente e realisticamente dall’attore britannico Alec Guinnes.

Cedric (che è il nome del piccolo Lord) è un gioioso bambino statunitense di circa 7 anni, che ama molto la vita, ma specialmente la sua mamma con cui ha un forte legame, ancora di più da quando il suo papà è mancato. Il suo amore si espande al lustrascarpe Dick e al bottegaio Hobbs che lui considera i suoi migliori amici e che frequenta giornalmente per le strade di uno dei quartieri di New York.

Il padre defunto era il figlio minore del ricco conte di Dorincourt, e per tale motivo il giovanissimo ragazzino dai capelli biondi, ignaro delle nobili origini viene catapultato in un attimo in una nuova identità e in un paese completamente diverso, in quanto erede dei beni di famiglia.

Il nonno pretende che il bambino cresca e venga educato nella sua dimora, per questo deve lasciare il suo quartiere, i suoi amici, la sua spensieratezza e vivere con quel burbero e severo personaggio, lontano dalla sua mamma.

Il “suocero” non vedeva di buon occhio la nuora perché non apparteneva allo stesso ceto sociale.

In un primo momento questo radicale cambio rattrista l’animo del piccolo Lord, ma, pian piano il suo cuore accetta tutta la nuova situazione, compreso il burbero nonno, che impara ad amare senza condizioni.

Il messaggio principale è infatti che “l’amore” vince su tutto, scalfisce, infatti, il duro cuore del nonno, tanto da cambiare il suo sentire e ci insegna che la ricchezza materiale non è “tutto” nella vita e non dà la felicità.

Il nonno, infatti, viveva una vita agiata ricca di tanti beni materiali, ma, sicuramente infelice.

Il vivere quotidiano con Cedric, gli dona il vero senso della vita, perché, per la prima volta fa esperienza dell’amore gratuito e lo porta a perdonare e ad accettare anche la “diversità” della nuora.

D.P.R.