Il diario di Philip: giorno 3

Caro diario,

oggi la nave rimarrà ferma in questo posto meraviglioso per un paio di giorni. Stamani, appena sveglio, sono corso sul ponte e d lassù si godeva di un panorama spettacolare, un complesso di paesaggi  si sono prospettati al mio sguardo, diversi ma in simbiosi. Paesaggi molto colorati come in un quadro di fantasia.

Nel pomeriggio sono sceso dalla nave, il porto era un fermento di incomparabile bellezza, ma non quella di un scultura, o di una donna, ma una bellezza per le intrinseche culture e varietà di costumi che presentava.

Ho passeggiato per più di un'ora per immergermi  in quell'entità locale così diversa dalla mia.

Una strada laterale adiacente al porto, mi ha condotto in una piazzetta, dove c'era una piccola sagra del pesce fresco. Una donna un po' in carne e con un vestito variopinto, mi ha messo un piatto di terracotta in mano con del pesce all'erbette profumate e con uno sguardo invitate mi ha incoraggiato ad assaggiare, era davvero buonissimo, di un sapore intenso. Sprigionava il profumo del mare e una sapidità naturale. Era presentato in maniera semplice eppure non avevo mai assaggiato tale prelibatezza, neanché nei migliori ristoranti. 

Al centro della piazza c'era un personaggio un po' atipico che ricordava un cantastorie e cantava con voce melodiosa  ma, senza ritmo di musica. Credo fosse un'antica nenia della loro tradizione.

Ora sono stanco, vado a dormire. Buonanotte

Tuo Philip.