Gioia contrariamente alle sue intenzioni di alzarsi all’alba, quando si svegliò erano le nove, era un periodo che dormiva tanto, cosa che non gli capitava da quando era piccola. Si alzò con fatica dal letto, andò in bagno, si vestì e scese giù nella sala comune a fare colazione. Aveva proprio fame, mangiò, infatti, tre belle fette di crostata e si bevve un bicchiere di succo.

Si affrettò a uscire, andò a fare carburante e chiese al benzinaio dove poteva controllare le gomme. Ascoltate le indicazioni, si avviò nella parte antica della città, lasciò l’auto al gommista, in modo che la controllasse e si recò a fare una passeggiata nei dintorni. Resto incantata dalla bellezza della zona.

Passeggiando vide un portico con negozi e un bar dall’aspetto invitante, ma, la meraviglia era più avanti, un maestoso palazzo antico si prospettò ai suoi occhi e la stupì la targhetta con scritto “vendesi affarone”.

Ritornò dal gommista per vedere se aveva finito e chiese anche informazioni, su quel bel palazzo e gli fu detto che era davvero un affarone, che aveva sentito dire che il proprietario voleva vendere poiché aveva grossi problemi economici con l’azienda.

Poiché si era fatto tardi, cercò qualcosa da mangiare prima di partire e gli fu indicato il simpatico bar di prima. Al suo interno, infatti, oltre a un locale di bell’aspetto trovo un bancone con pizzette, focacce, tramezzini, insalate e crêpes salate e dolci. Opto di scegliere una crêpe salata. Andò dal meccanico, dove aveva lasciato l’auto, prima di andare al bar, per far eseguire il cambio dell’olio e finalmente alle diciassette riuscì a partire.

Durante il viaggio le fece compagnia la radio e quel bel palazzo che gli riempiva i pensieri, quella mattina dopo averlo visto fu come se avesse sentito uno scintillio dentro di sé, ma, non sapeva il perché.

C’era un traffico tremendo per essere settembre, ma comunque, verso le 20 e 30 giunse finalmente a casa.

Era stanchissima per il viaggio e si mise a dormire.

Ogni riferimento a fatti, persone o cose realmente esistite è puramente casuale. La narrazione di tale racconto è frutto della fantasia degli sceneggiatori/scrittori di Culturaebuonemaniere.it.

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