Quella mattina, Gioia si svegliò con il cinguettio degli uccelli, infatti, erano numerosi sull’albero che si vedeva dalla finestra.

Alzatasi dal letto, stette un bel po’ dietro quel vetro a vedere il panorama sottostante e quello intorno, tutto ciò e tutto quel silenzio aveva fatto trovare la quiete al suo animo, così frastagliato e nel caos.

Dopo ciò, quel mattino, non voleva proprio andarsene, ma sapeva che non poteva rimanere là in eterno e che, tanto meno poteva comportarsi da vigliacca, nascondendosi per non affrontare la realtà; fece un bel respiro e sì andò a fare la doccia.

Quando ebbe finito di prepararsi scese giù, andò in cucina e si versò una tazza di caffè ancora caldo, che si trovava nella moka, giacché, quella mattina non aveva voglia di mangiare altro.

Vide che sul fornello più piccolo, c'era una pentola con una zuppa molto profumata, che andava lentamente, da questo capì che Gigi doveva essere lì vicino nell’orto.

Visto che era l’ultimo giorno, decise di preparare lei il dolce, cioè, la crostata che le aveva insegnato a preparare la zia e, dopo aver controllato se c’erano gli ingredienti e si mise all’opera.

Quando rientrò Gigi, la crostata era già sfornata e, Gioia lo canzonò, rimproverandolo poiché aveva lasciato la pentola sul fuoco, ma lui rispose che era sicuro che lei se ne sarebbe presa cura.

Dopo pranzo, fecero una lunga passeggiata, osservando la natura e chiacchierando per tutto il tempo, quando era quasi giunti a casa, videro sopraggiungere un'automobile ed entrambi, si fermarono per vedere chi fosse.

Dall'auto, scese una ragazza mingherlina, alta e con dei lunghi capelli castani, che gioiosa chiamò Gigi, Gioia stette a osservare tutta la scena finché lui non le presentò la giovane donna come sua nipote, ritornata dall’estero dopo tanti anni.

Dopo aver preso un caffè insieme e, aver fatto conoscenza, non se la sentì di dispiacere Gigi e di non rimanere a cena ,quindi decise di partire l’indomani mattina.

Chiamò cosi Marika, Giusy e Mirko per aggiornarli e poi, si mise ad aiutare Gigi in cucina.

Si divisero i compiti in cucina: Gioia si sarebbe occupata delle verdure e dell’antipasto, mentre Gigi dei primi e dei secondi.

Cenarono in armonia, per la maggior parte del tempo ascoltando i racconti di Alba, così si chiamava la nipote di Gigi, sui suoi anni trascorsi all’estero e sul suo lavoro, infine, sfogliarono insieme un grosso album con tutte le foto dei suoi viaggi, scoprendo così dei luoghi mai visti.

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