Gioia, quella mattina fu svegliata dolcemente da Emmanuele, per darle purtroppo una brutta notizia, cioè che Anna Rita era stata trasportata d’urgenza all’ospedale con l’ambulanza.

Così si alzò e dopo aversi fatta una doccia, si preparò velocemente per uscire, tutta spaventata.

Emmanuele si offrì di accompagnarla e, chiamò allo studio medico per comunicare la sua assenza, lei non fece in tempo a telefonare ai ragazzi, avrebbe chiamato da un telefono pubblico, in seguito, dopo aver visto cosa era successo ad Anna Rita.

Una volta arrivati all’ospedale, non essendo parenti diretti di Anna Rita, ebbero informazioni solo grazie ad un amico di Emmanuele, che era un dottore che lavorava lì; capirono solo che era in pericolo di vita e doveva essere operata d’urgenza.

Passeggiarono per ore nell’androne di fronte la sala operatoria, quando, Gioia, si ricordò che doveva procurarsi dei gettoni e trovare un telefono per chiamare i ragazzi.

Così scesero e si diressero al bar di fronte l’ospedale, dove dopo insistenza di Emmanuele presero due tramezzini e un’aranciata.

Presero anche, i gettoni per chiamare e così, Gioia, avvisò i ragazzi che visto che erano già le quattordici era molto preoccupati.

Quando ritornarono, appresero che l’operazione era finita , ma che ancora ci voleva tempo prima che uscisse dalla sala operatoria e che comunque, fino all’indomani non era fuori pericolo e questo, angustiò molto Gioia.

Finalmente qualche ora dopo, comunicarono che Anna Rita era in camera ma che comunque era sedata, però potevano vederla lo stesso. Gioia, nel vederla così inerme, la rattristò molto, giacché, Anna Rita era molto attiva.

Gioia si ricordò poi, che Anna Rita aveva 2 nipoti, ma non aveva idea di come rintracciarli ed espresse questo suo rammarico, anche ad Emmanuele, che l’abbraccio a sé per consolarla.

Mentre scendevano le scale, Emmanuele si ricordò che un pomeriggio che era andato da Anna Rita per chiedere di Gioia, quando lei era da Gigi, erano arrivati insieme e lei aveva preso la chiave sotto le foglie delle gigantesco ficus che aveva alla fine del vialetto,vicino a una statua grezza e suggerì a Gioia di provare se era ancora lì, così magari avrebbero trovato i numeri di telefono per contattare i nipoti.

Fecero come suggerito da Emmanuele e, oltre a riuscire a contattare uno dei nipoti, Davide, Gioia riuscì anche, a preparare un borsone ad Anna Rita con la biancheria essenziale.

Appena ritornati a casa loro, udirono squillare il telefono ed erano i ragazzi, che avevano comprato dei polli allo spiedo e delle patatine fritte per tutti, così che cenassero tutti insieme e, tenessero compagnia a Gioia, le comunicarono, ulteriormente, che stavano arrivando a casa di Emmanuele.

Mangiarono tutti insieme, anche se Gioia si sentiva stanchissima e senza forze; per lei era stata una giornata campale e infatti, andò a dormire lasciandoli ancora a chiacchierare con Emmanuele e nonostante la preoccupazione per Anna Rita, cadde subito in un sonno profondo.

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