Gioia si svegliò con un mal di testa sul divano e si guardò intorno per capirne il perché; poi si ricordò che la sera o meglio la notte precedente, Mirko non era stato bene di stomaco e, avevano passato la notte in bianco, tra camomille, digestivi e altro.

Sedutasi sul divano, Gioia, si chiese dove erano finiti tutti gli altri e, alzandosi andò alla loro ricerca e trovò Mirko coricato in camera sua, mentre Giusy e Marika erano sul letto di Emmanuele e, stavano quasi cadevano dal letto.

Andò poi, a farsi la doccia ma, entrata in bagno cambiò idea e riempì la vasca, poiché pensò che forse fosse meglio un bagno rilassante che l’avrebbe aiutata a riprendersi.

Uscita dal bagno, sentì un odore di cibo provenire dalla cucina, prese i vestiti cercando di non svegliare Mirko e andò a vestirsi in camera di Emmanuele, dove le ragazze non c'erano già più. Le ragazze avevano preparato una ricca colazione e una caffettiera di caffè piena; tutto quello di cui aveva bisogno.

Loro parlavano di continuo ma, Gioia solo dopo la seconda tazza di caffè, riuscì a prendere parte al discorso. 

Le ragazze andarono a prepararsi e lei nell’attesa, si mise a panare le cotolette per sistemarle in frigo per la sera e pensò, per lo stesso motivo, di lessare delle patate.

Lasciarono Mirko a riposare e si recarono in negozio.

Poco prima di mezzogiorno, vennero recapitati dei pacchi, ma solo nel primo pomeriggio, precisamente verso le quindici, si accorsero che quegli enormi scatoloni non erano per loro visto che per destinatario c’era scritto il nome di un altro negozio, che Giusy disse di conoscere vagamente quel luogo, dove vendevano cappotti, mantelle e giacche di lusso però e di ottima sartoria e visto che non avevano trovato nessun numero di telefono, si offrì Giusy di passare quando sarebbe andata via.

Per tale motivo, Gioia le consigliò di uscire prima, per evitare che trovasse il negozio chiuso.

Giacché si era fatto tardi e non era riuscita ad andare da Carol, Gioia si ripromise di farlo all’indomani mattina come priorità assoluta.

Passarono poi, da Marika a prendere dei vestiti e si ritirarono a casa per cucinare.

Mentre apparecchiavano, suonò il telefono e nonostante la linea molto disturbata, Gioia capì che era Emmanuele, ma purtroppo non capì molto della conversazione.

Gioia mangiò in maniera distratta, sotto gli occhi vigili di Mirko e Marika e andò poi, a letto senza riuscire a prendere sonno.

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