Gioia non aveva nessuna voglia di alzarsi dal letto quella mattina ma, Marika non era della stessa idea, infatti, arrivò come un tornado e le spalancò la finestra.

La trascinò poi, fuori dalle coperte, la scaraventò in bagno, aprì l’acqua della doccia e poi le disse con la sua solita faccia tosta “che faccio proseguo o fai da sola?” e poi andò a preparare la colazione e, l’attese per parlare e per capire cosa fosse successo.

Dopo varie insistenze, Gioia raccontò tutto l’accaduto e quello che aveva appreso andando da Carol, al che Marika si incavolò moltissimo contro Emmanuele e dopo averla incoraggiata a reagire, dentro di sé pensò al modo di fare chiarezza su tutto quel fatto e lei, quando si metteva qualcosa in testa ci riusciva sempre.

Spinse poi Gioia in camera a truccarsi, dicendole che doveva comunque apparire al meglio. Marika chiamò Giusy e le disse di cavarsela al negozio con Mirko e trascinò Gioia dal parrucchiere.

Una volta finito dal parrucchiere, passarono a trovare Annarita e verso le tredici andarono a pranzo.

Nel pomeriggio, Marika, lasciò Gioia con i ragazzi al negozio e andò allo studio di Emmanuele e qui, incontrò una bella ragazza pronta a dialogare e così pensò di prendere con lei un caffè al bar.

Riuscì ad avere molte informazioni, addirittura scoprì anche, che Carol all’inizio aveva delle quote dello studio e che per un periodo, era sempre assieme a Emmanuele.

Dopo aver terminato di parlare con la ragazza, Marika, andò a fare una passeggiata, giacché, voleva schiarirsi le idee prima di vedere Gioia e riflettere se era il caso di parlarle dei fatti appena appresi oppure, tacere, finché non avrebbe raccolto nuove informazioni e, aver un completo della situazione.

Marika non voleva assolutamente che Gioia soffrisse.

Dopo aver fatto fece una lunga passeggiata sul lungomare, con quell’aria salmastra, pungente e fresca che le passava sul viso, decise che avrebbe aspettato ancora prima di parlare con Gioia.

Ritornata al negozio, trovò Marco e Mirko, che oramai era stato delegato di curare tutto per la partecipazione alla sfilata che era l’ indomani, alle prese con l'organizzazione.

Marika si avvicinò a Gioia e quest'ultima, le chiese se aveva conservato il numero della ragazza che qualche tempo addietro, era andata per verificare la possibilità di riscattarsi un abito da sposa, lavorando lì, così, la mattina seguente, di buon'ora, l’avrebbe chiamata se voleva fare la modella per la sfilata.

Gioia si fece poi, trascinare a cena da Marco e i ragazzi, anche se non aveva la minima voglia, accettò, infatti, solo per non fare la solita guastafeste.

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