Gioia si sveglio al suono di un pianoforte, si sedette in mezzo al letto, pensando che sicuramente Gigi aveva acceso la radio per ascoltare della musica classica.

Dopo essersi alzata, si mise dietro la finestra, per rimirare la natura autunnale, infine, decise di farsi una doccia e di scendere al piano terra per fare colazione ma, come uscì dalla camera per dirigersi in bagno, la musica si fece più intensa, quasi viva e il suono la condusse, al lato opposto del corridoio dove non lei era mai andata.

Li, con enorme sorpresa, vide Gigi suonare il pianoforte, con gli occhi chiusi, completamente trasportato dalla musica. Gioia, rimase in silenzio meravigliata ad ascoltarlo.

Gigi si accorse di lei soltanto dopo lunghissimo tempo, dopo aver smesso di suonare, le rivolse un sorriso malinconico, e disse “ vai a prepararti e scendi per colazione ”, lei non sapendo cosa dire, annuì e si diresse in bagno.

Quando, scese giù trovò, una tavola imbandita degna di una principessa.

Si sedette in silenzio e si mise a sorseggiare la cioccolata calda, Gigi si sedette di fronte e porgendole una fetta di ciambellone, sospirò e, poi le disse “questo povero vecchio ti ha stupito?". Gioia rispose “ beh, sono rimasta sorpresa, non ero a conoscenza del fatto che sapessi suonare il pianoforte, tutto qua”.

A quel Gigi, si mise a raccontare che la vera pianista era sua moglie e che lui l’aveva conosciuta a un concerto di musica classica a Parigi, dove lo aveva trascinato un amico.

Gli racconto poi, che sua moglie, continuò a suonare fino a poco tempo prima di ammalarsi; poi durante la malattia, si chiudeva in quella stanza, finché ha avuto un minimo di forze.

È stata lei che ha insegnato a Gigi a suonare e anche Alba, ha preso da lei la passione per la musica. Lui ogni tanto, quando la solitudine e la nostalgia di sua moglie lo assalgono, sale al primo piano e si lascia inghiottire dalle sue note preferite.

Gioia, dopo aver sentito, l'appassionato e romantico racconto di Gigi, andò nello studio, dove una sera, avevano giocato a scacchi e dove c’era il camino acceso,e so mise a contemplare la legna che ardeva.

Da lì, chiamò i ragazzi, e solo quando chiuse la telefonata, si accorse di aver trascorso quasi più di un'ora al telefono,e pensò di rendersi utile e, si mise a preparare il pranzo.

Giacché l'aria era fredda e pungente, preparò un minestrone di verdure e del pollo bollito.

Dopo pranzo, mentre Gigi preparava la legna, le andò ad accucciarsi di fronte al camino e, a riflettere sulla sera precedente, cosa che aveva aggirato per tutto il tempo.

Oltre a tutte le domande che le affollavano la mente da giorni, un altro quesito l’angustiava, cioè, che se avrebbe rincontrato Emmanuele quella sera, cosa avrebbe dovuto fare e se sarebbe riuscita a comportarsi nel modo giusto.

Alla fine Gigi, la trovò addormentata abbracciata a un cuscino di fronte al camino acceso, gli fece tenerezza e la lasciò così fino alle diciannove, quando tenerament,e la svegliò per l’altra serata di gran gala che li aspettava.

Quella sera anche se senza entusiasmo, scelse un abito color oro, scollato sul davanti e con una piccola coda e un magnifico mantello dello stesso colore.

Arrivati al castello, il cuore a Gioia, le batteva in gola, per fortuna, man mano che proseguiva la serata senza aver incontrato Emmanuele, si rilassò e incominciò anche a godersi la serata.

Dopo l'evento e, dopo aver danzato, sentendosi stremata, si appartò vicino a un'antica colonna e si intrattenne con un gruppo di persone a parlare del negozio, che inoltre, le promisero di andare a fare acquisti.

A un certo punto, una voce femminile, che era quella di Carol, disse "si signore, ve lo consiglio, è un ottimo negozio".

A quella voce, Gioia si sentì gelare e cercò di allontanarsi, ma la calda voce di Carol, disse ancora “cara Gioia, potrei parlarti, gentilmente, un attimo in privato?”, ma lei accampando una storia su Gigi e sul fatto che la aspettava si dileguò.

Una volta trovato Gigi, Gioia lo pregò di andare a casa, dicendogli che non stava bene, al che lui, vedendola davvero pallida, salutò tutti e si avviarono a casa.

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