Quella mattina Gioia, dopo una nottata insonne si alzò con la necessità di fare qualcosa per tenere la mente impegnata.

Scesa al piano di sotto e visto che aveva trovato un biglietto di Gigi, che le comunicava che era andato a fare delle compere e che sarebbe rientrato per pranzo.

Gioia pensò poi, di rendere quella casa un po’ natalizia, visto che Gigi gli aveva confidato che amava il natale ma, che da quando sua moglie non c’era più non ne aveva più sentito l’atmosfera.

Andò a un villaggio vicino e ritornò dopo circa mezz’ora, carica di albero di natale, di luci, di un piccolo presepe, e di molto altro ancora.

Si mise all’opera e nello studio sistemò le calze rose con le renne e babbo natale sul camino. Addobbò poi,l’alberello accanto alla finestra e su un tavolino all’angolo fece il piccolo presepe in legno, con relative lucine.

L’atmosfera dello studio divenne subito calda e natalizia. Infine in un angolo dello scrittoio, sistemò un carillon con un antico suono di zampogne e il tutto divenne magico.

Poi andò a preparare un risotto e delle cotolette che aveva acquistato quando era uscita.

Quando Gigi ritornò, seguì il suono del carillon e quello che vide lo fece emozionare fino alle lacrime e, in un moto di commozione abbracciò Gioia ringraziandola.

Dopo pranzo affrontarono il dilemma delle tre serate trascorse, specialmente dell’ultima, quando dopo cena lei aveva preso il taxi per ritirarsi in tutta fretta.

A quel punto lei gli raccontò tutto sommariamente, senza dire nello specifico di chi stesse parlando.

Gioia gli comunicò poi, che sarebbe andata via l’indomani, giacché non voleva lasciarlo solo, in quanto, voleva condividere almeno per una sera con lui quell’atmosfera natalizia, poiché sapeva che lui ne aveva bisogno e specialmente che se lo meritava.

Trascorsero il pomeriggio insieme e Gigi suonò qualcosa al pianoforte per sua insistenza e infine giocarono a scacchi, a dama e a carte, mangiando frutta secca fino a sera e, visto quanto mangiarono il pomeriggio di comune accordo, per cena presero solo del latte caldo.

Ritiratasi nella sua camera, Gioia rimase a lungo alla finestra a fissare il cielo stellato, immersa nei suoi pensieri.

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