Quel lunedì iniziò in modo frenetico per Gioia. La svegliò Marika telefonandole, poiché aveva un problema con un abito da sposa.

Mentre lei si faceva la doccia, la chiamò, invece, Virginia comunicandole che dovevano occuparsi insieme della festa delle caldarroste di quella sera e, ch dovevano comprare loro tutto l’occorrente. In cucina, trovò un biglietto di Emmanuele, che le diceva che si sarebbero visti dopo, poiché l’avevano chiamato dallo studio per un problema.

La povera Gioia arrivò in negozio con il mal di testa per via dei vari impegni.

Cercò poi, di calmare la futura sposa, tranquillizzandola che avrebbero sistemato tutto e, contattò subito il fornitore spiegando il problema e sollecitandolo.

A mezzogiorno era già esausta e, alle quindici, aveva un appuntamento con Virginia per andare a comprare l'occorrente.

Per questo motivo, rimase in negozio a consumare un tramezzino, invece, di andare a pranzo con i ragazzi.

Il pomeriggio fu irrefrenabile, giacché dovette andare dal fruttivendolo per le castagne, poi ad acquistare la carbonella e infine, a comprare i coni di carta, dove servire le caldarroste.

Terminarono di fare tutti questi giri alle diciotto.

Emmanuele e Brad si offrirono, per fortuna, di accendere loro il fuoco. Gioia e Virginia passarono la serata fino alle ventitre, sorridendo e servendo caldarroste.

Quando finirono avevano il viso quasi atrofizzato dal freddo.

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