Speciale Ferragosto 2020

Speciale Ferragosto 2020

Storia

Il termine Ferragosto ha origine dalle antiche Feriae Augusti (cioè “il riposo di Augusto”), che cadevano nelle “Kalendae Augusti”. Inutile dire che tale festività è stata creata dall’Imperatore Ottaviano Augusto nel XVIII secolo a.C. e che si associava alle altre festività già presenti nel mese di agosto (Sextilis Augustus) come i “Vinalia Rustica” (che era una festività in onore di Giove e Venere), i “Nemoralia” (conosciuti anche come “Festival di Diana” in onore all’omonima dea) e i “Consualia” (feste in onore di Conso, il dio degli approvvigionamenti).

Per la festa di Ferragosto, nell’antica Roma, gli animali da lavoro quali gli asini, i buoi e i muli erano esentati dal lavorare e ornati con fiori. Per l’occasione si organizzavano corse di cavalli e altre attività ludiche.

Altra usanza dell’antica Roma era fare gli auguri ai padroni, ottenendo una piccola mancia. Tale tradizione è stata tramandata nei tempi tanto che, durante il Rinascimento, fu reso obbligatorio fare ciò nello Stato Pontificio.

Fu proprio la Chiesa Cattolica, a spostare il Ferragosto da giorno uno a giorno quindici, per farlo coincidere con la commemorazione dell’assunzione in cielo della Beata Vergine Maria, tramutandola così da festa pagana a festa cristiana. Tale dogma fu istituito nell’Anno Santo 1950 da papa Pio XII, con la costituzione apostolica “Munificentissimus Deus”.

Il motivo per cui si festeggia l’Assunzione della Vergine, si identifica nel fatto che Dio la resuscita per la vita eterna, poiché madre di Gesù, suo figlio unigenito, e per essere stata esente dal peccato. Questo riferimento biblico, nel mondo cristiano, è simbolo di sicura speranza per la resurrezione della carne, che, secondo la dottrina cattolica, spetta dopo il Giudizio Universale a tutti gli uomini di buona volontà.

Tradizioni in Italia

Il Ferragosto, che è una festività nel centro dell’estate, è il simbolo per eccellenza delle ferie, dove i festeggiamenti spaziano in varie attività e vari eventi. Andiamo a vedere le tradizioni di alcune regioni italiane:

– Valle d’Aosta: nel periodo di Ferragosto, nella città di Aosta, è presente sul territorio il Fisa Fest, che è il festival della fisarmonica, che offre esibizioni no-stop di fisarmonicisti. Tale evento è stato creato per riproporre questo genere di musica poco diffusa.

– Toscana: si svolge l’antichissimo Palio di Siena dedicato all’Assunta, patrona di Siena. È un momento di grande comunione per le persone del posto e per i turisti che possono assistere a questi festeggiamenti in tutta la loro magnificenza.

– Sardegna: citando questa regione non possiamo non citare la “faradda di li candareri”, che dal duemilatredici fa parte del Patrimonio dell’Unesco. Sembra che questa festa abbia origine nel lontano milleseicentocinquantadue, da un voto fatto alla Madonna Assunta, la quale ha salvato la città dalla peste.

– Campania: in questa regione, in onore dell’Assunzione della Beata Vergine, si preparano i taralli di Ferragosto, cioè dei biscotti, con un foro al centro, aromatizzati al limone e ricoperti con una glassa di acqua e zucchero.

– Basilicata: in questa zona, ci sono vari festeggiamenti, come la festa di San Rocco, a Senise, in provincia di Potenza, dove dei tipici ceri votivi sfilano numerosi per la città. In questo comune, è presente, anche, la sagra del fusillo casereccio. In un altro comune del Potentino è presente un pellegrinaggio molto sentito alla Madonna di Pierno, dove i devoti portano varie offerte arboree.

– Calabria: in questa bellissima regione del sud, si alternano varie tradizioni, tra cui la visita a vari santuari mariani, come quelli di Feroleto Antico e quello dedicato alla Madonna di Arasi, in provincia di Reggio Calabria. Qui si trova una bellissima chiesa del cinquecento di stampo fiorentino con una bellissima statua in marmo bianco della scuola fiorentina. È anche presente il santuario della Madonna di Dipodi, dove ogni anno si rinnova il rito delle verginelle, che sono delle ragazzine vestite candidamente che recitano preghiere e canti tradizionali. Visto che questa regione da molte parti affaccia sul mare, sono tipici i falò in spiaggia nella notte tra il quattordici e il quindici.

Ferragosto nel resto del mondo

Anche nel resto del mondo, si festeggia il 15 agosto, ma per motivi diversi dai nostri. Vediamo insieme quali sono.

A metà agosto, in una città dell’Alsazia, precisamente a Selestat, viene addobbato con dei fiori un vasto corso. Tale tradizione ha origine sin dal 1929.

A Vienna, nel periodo di Ferragosto, è molto visitato, da persone provienti da ogni parte d’Europa, lo Stephansdom, cioè il duomo di Santo Stefano.

Il 15 agosto in Canada si festeggia il National Acadian Day, che è il giorno in cui la nazione conquistò la prima colonia francese cioè l’Acadia.

In Norvegia, verso metà agosto, è il periodo dove tanti visitatori vanno a vedere il sole di mezzanotte, cioè un lungo e durevole tramonto che si propaga sino all’alba.

Racconto a tema: “Il falò di Ferragosto di Aya”

Aya era una ragazza romana molto sensibile, a cui piaceva la musica classica e la poesia. Rispetto ai suoi coetanei era un po’ fuori dai canoni.

Era in vacanza e l’avevano invitata a un falò sulla spiaggia che si sarebbe tenuto quella sera. Aveva accettato malvolentieri l’invito solo dopo le asfissianti insistenze della sua amica Luana, Lu per gli amici, che al contrario suo era estroversa e apparentemente frivola.

Fattosi buio, giacché le avevano detto che era una tradizione tuffarsi in mare a mezzanotte, Aya indossò il costume da bagno sotto ai vestiti, nonostante non fosse per nulla convinta di voler nuotare al buio.

Giunse in spiaggia con il viso tipico più di chi va a un funerale che a un falò. Passò la maggior parte della serata nascosta in un angolino, sperando che, in mezzo a quelle molteplici risate e a quei tanti racconti, non la notassero.

Dopo aver mangiato le pizze e i panini con la salsiccia, gli altri invitati, però, la trascinarono vicino al fuoco. Quella comitiva così allegra decise di fare il gioco della bottiglia, tipico svago dei giovani di tutte le generazioni. Ella cercò di allontanarsi, ma Lu l’afferrò saldamente e la costrinse a restare. Aya, in quel momento, avrebbe voluto mettersi a pestare i piedi come una bambina, ma non lo fece, cercando di mantenere un pizzico di dignità.

Iniziarono quel gioco e per i primi sette giri andò tutto bene, ma all’ottavo Aya venne indicata dalla bottiglia come prescelta per baciare un ragazzo.

Fu subito avvolta da un velo di disperazione e, osservando il giovane, ne rimase folgorata. Egli era, infatti, a dir poco bellissimo.

La ragazza, dopo aver a lungo esitato, si tirò indietro, ma tutti incominciarono a urlare a gran voce: <<bacio, bacio>>. Ella, tutto d’un tratto, si sentì avvolgere in delle calde braccia e avvertì delle roventi labbra bruciare sulle sue. Diventò rossa come un peperone e si allontanò quasi correndo. Si dovette, però, fermare di colpo, poiché era affaticata e il cuore le batteva forte per l’emozione.

Aya pensò che, quasi sicuramente, fosse passata per una stupida bigotta e avesse fatto una pessima figura.

Mentre era immersa in questa riflessione, si sentì accarezzare i capelli e sussultò. Era il giovane di prima che si voleva scusare con lei, in quanto non era sua intenzione metterla in imbarazzo.

Ella rimase muta e immobile, mentre lui, per metterla a suo agio, si mise a suonare, guardandola negli occhi, una dolce melodia con la chitarra.

Aya finì per emozionarsi e si ritrovò all’improvviso cullata tra le sue braccia. Il ragazzo le parlava di sé e a lei, come non mai nella sua vita, venne spontaneo raccontarsi. 

Mancava circa un’ora all’alba e la protagonista si sentiva felice. Quel ragazzo, Kevin per l’esattezza, l’aveva in poche ore trasformata totalmente e Aya non riusciva a smettere di baciarlo.

Era stata la notte più straordinaria della sua giovane esistenza e le sarebbe sicuramente rimasta impressa nella mente per l’eternità.

Per la seconda parte del racconto clicca qui.

Ogni riferimento a fatti, persone o cose realmente esistite è puramente casuale. La narrazione di tale racconto è frutto della fantasia dell’autore.

Il testo di questo racconto è di proprietà di Domenico Pio Rizzo, di Culturaebuonemaniere.it e dei loro aventi causa, ne è vietata, pertanto, la riproduzione, modifica, manipolazione o diffusione del presente sotto qualsiasi modo o forma senza lo specifico consenso degli autori.

Tale racconto è incluso nel libro E…state insieme di Domenico Pio Rizzo

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Buon Ferragosto!

Domenico Pio Rizzo

Domenico Pio Rizzo, giovane ed eclettico artista calabrese, si divide tra il mondo dell'editoria, il mondo del web e quello del videomaking. Nel maggio del 2020, dopo numerose avventure, lancia un sito web di matrice culturale, Culturaebuonemaniere.it. Ha pubblicato cinque libri, ricoprendo anche il ruolo di editore.