Radice di rosa di D. Previtera

Radice di rosa di D. Previtera

In questo articolo desidero parlare di un libro di una scrittrice che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente. Per tale motivo, si tratta piuttosto di una riflessione personale più che di una vera e propria recensione. L’opera in questione è “Radice di rosa” di Donatella Previtera. 

Mi sono imbattuto in Donatella quasi per caso. Il 15 maggio scorso, infatti, ho partecipato alla presentazione di “Radice di rosa”, poiché tra i relatori c’era una persona di mia conoscenza, la dott.ssa Deborah Guerci, la quale mi aveva invitato. Non sapendo nulla né sulla scrittrice, né sul libro ed essendo curioso per natura, mi sono documentato su internet prima di partecipare all’evento.

Sono arrivato, quindi, alla presentazione tenutasi a Gioia Tauro presso la Biblioteca Comunale “Le Cisterne” con una conoscenza quantomeno basilare sull’autrice e le sue opere.

Durante quel pomeriggio, ho avuto, però, l’occasione di apprendere meglio la storia di “Radice di rosa”, anche grazie alla lettura di alcuni brani a cura delle ragazze e dei ragazzi del Servizio Civile Universale di Gioia Tauro.

La storia di Sandro che torna nella sua terra dopo anni e se ne innamora, il testamento di Rosa e gli aneddoti narrati dall’autrice colpiscono la mia attenzione e stuzzicano la mia curiosità e, una volta terminato il dibattito, mi metto subito in fila per l’acquisto di una copia autografata. Ho avuto così finalmente l’opportunità di interloquire con Donatella che tra l’altro è una psicoterapeuta. Il breve ed entusiasmante dialogo che c’è stato tra noi due ha permesso subito di scoprirci in simbiosi su diversi punti riguardanti il mondo dell’editoria e da qui la promessa: parlare del libro su questo blog.

Dopo aver letto e riletto “Radice di rosa”, sono in grado di suggerirne a tutti la lettura, perché la storia di Sandro che si trova a dover fare i conti con un passato ingombrante per via della malavita locale, si unisce alla perfezione con la delicata vicissitudine di Rosa, una donna ammalata di SLA, nonostante i due argomenti sembrino apparentemente inconciliabili. Il breve romanzo riesce a coinvolgere il lettore al punto di commuoverlo e di fargli anche scappare qualche lacrimuccia.

Tutto questo è possibile grazie alla notevole bravura dell’autrice che riesce nel suo intento anche per via delle sue qualità umane e per la sua alta sensibilità.

È doveroso, infine, sottolineare che parte dei proventi derivanti dalla vendita del libro sarà devoluta al Centro Nemo Sud per la ricerca sulla SLA.

Domenico Pio Rizzo

Domenico Pio Rizzo, giovane ed eclettico artista calabrese, si divide tra il mondo dell'editoria, il mondo del web e quello del videomaking. Nel maggio del 2020, dopo numerose avventure, lancia un sito web di matrice culturale, Culturaebuonemaniere.it. Ha pubblicato quattro libri, ricoprendo anche il ruolo di editore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.