Roma: etimologia del termine

Roma: etimologia del termine

Oggi, 21 aprile 2022, ricorre, secondo la leggenda che ci viene narrata tra i tanti anche dal letterato latino Marco Terenzio Varrone, l’anniversario della fondazione dell’Urbe (cioè la città di Roma). Questo giorno anticamente veniva detto Dies Romana e ricorda la costituzione della città da parte di Romolo avvenuta il 21 aprile 753 a.C. La fissazione della data è da attribuire ai calcoli astrologici effettuati da Lucio Taruzio, amico di Varrone.

I Latini conteggiavano il tempo partendo proprio da questa data, usando l’espressione Ab Urbe condita (cioè “dalla fondazione della Città”) per indicare l’anno.

Culturaebuonemaniere.it, in occasione di tale evento, offre ai suoi lettori la possibile etimologia di Roma.

Ricostruire l’origine di questa parola è tutt’altro che semplice, in quanto tra gli studiosi sono diffuse varie teorie. Nel presente articolo, per semplicità, analizzeremo solo le più diffuse e accreditate.

La prima di esse ci viene proposta da Plutarco, secondo il quale il termine Roma deriva dal greco e significa “forza”.

Un’altra interpretazione ce la regala il grammatico romano Mario Onorato Servio (IV – V secolo d.C.) che afferma che il nome della città deriva dall’antica denominazione del Tevere, Rumon o Rumen (dalla radice del verbo ruo, scorro).

La tradizione fa risalire a Giovanni Lorenzo Lido (autore bizantino del V secolo d.C.) una teoria che sostiene che l’origine del lemma Roma va ricercato nel verbo amor letto al contrario.  Questa affermazione trova riscontro in una scritta ritrovata in un muro di Pompei.

Gli storici moderni sono propensi, invece, a identificare l’etimo nella parola etrusca ruma, cioè mammella. Ciò si riferirebbe al leggendario episodio dell’allattamento di Romolo e Remo da parte della lupa.

Il pensiero comune, infine, pensa che Roma si chiami così in riferimento al suo fondatore, Romolo, ma oggi alcuni studiosi credono che sia Romolo ad aver preso il nome dalla città e non il contrario.

Domenico Pio Rizzo

Domenico Pio Rizzo, giovane ed eclettico artista calabrese, si divide tra il mondo dell'editoria, il mondo del web e quello del videomaking. Nel maggio del 2020, dopo numerose avventure, lancia un sito web di matrice culturale, Culturaebuonemaniere.it. Ha pubblicato cinque libri, ricoprendo anche il ruolo di editore.